14.08.09
Il mondo è pieno di bellissime città. Oggi per la prima volta, qualcuno di noi ha potuto ammirare, da distanza sufficiente per metterla a fuoco, una tra le migliori che il "character" dell'uomo abbia mai saputo creare. In tutta la sua geniale creatività edilizia.
Il Metropolitan Museum è enorme; qualcuno ha detto che per averlo visitato in così poco tempo avevamo ai piedi i pattini, per scivolare agilmente tra le infinite labirintiche stanze che ospitano le tracce della nostra storia.
New York è enorme. Per apprezzarne a pieno la bellezza del complesso urbanistico è necessaria una crociera di due ore, a cavallo del tramonto sulla costa sud di Manhattan. La città più "zuccherina" (sugar = money) del mondo, la Grande Mela, si è manifestata ai nostri occhi con le luci di uffici ancora al lavoro che rimanevano sole a tracciare la forma dei suoi palazzi. Rockfeller, Chrysler, ONU, Empire. E poi la storia di chi arrivato da lontano col viagggio di una vita ha fatto di questa città la realtà più multietnica mai esistita; inglesi, africani, indiani, cinesi, italiani da Ellis Island a costruirsi una nuova vita e a costruire tutto questo splendore.
I compagni di viaggio ora strascicano stanchi le ultime conversazioni e le ultime canzonette prima di andare a letto. Necessitiamo di riposo, definitivamente. Domani altro giorno di scoperte metropolitane.
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